Storia

Storia

Correva il mese di luglio della dolce estate 1993 quando 3 ragazzini, all’epoca carichi di ormoni e brufolazzi, si misero in testa di “fare un gruppo”.

Inizialmente l’unico intento era “vendicarsi” delle ancherie di ALEANDRO, un personaggio mitologico che, fortunatamente, poche persone conoscono. Nacque così il primo demo registrato nella camera da letto di Marco (all’epoca “Nuke”), nel soggiorno di Baby (al tempo “JDM”) e nel cesso di Piccio (all’epoca “Rutto D. Brutto”): “Tessuto non tessuto – Trilogiale e cose varie”, contenente 5 canzoni di cui 3 dedicate al nostro eroe. Resta tutt’ora inimitabile l’assolo di chitarra del brano “L’uomo brutto” ad opera di Guatto (all’epoca “Sakkath”).

Putroppo l’anno successivo Guatto si ammalò di cimurro e gli venne amputato un dito all’altezza della spalla, così non potè più suonare con i nostri baldi giovani… ed ecco entrare nella formazione un ruspante paggio dal nome Manu (all’epoca “Paul Trona”).

Nella notte di capodanno 1994-95 vide la luce “Take in del rèt”, il secondo demo. Per rendere omaggio a Guatto, fu inserito il remix de “L’uomo brutto”, cantato però da Lel’Eleonora.

La batteria elettronica dal vivo scazzava un bel po’… ed ecco comparire come d’incanto il poderoso batterista Fabio (all’epoca Anfo). Andava tutto bene, ma a rompere le palle arrivò la cartolina di Naja per Manu… quindi come era arrivato, si dovette obbligatoriamente assentare per un anno. In quel periodo venne degnamente sostituito da Kamasutra Zeus (all’epoca Guido).

Il popolare detto popolare recita “Non c’è 2 senza 3” ed infatti il 15 marzo 1997, con Manu ritornato alla base e dopo un lungo periodo di gestazione, venne presentato ad un gran galà tenutosi per l’occasione “Go Dry”, nostro primo nastro prodotto in studio. Dall’autunno di quell’anno inoltre ci arricchimmo di una seconda chitarra… ed ecco spuntare, come un’Amanita Falloide dopo un temporale di montagna, Dado. Con noi sino al 2001 fu autore di pezzi indimenticabili per “Dentro Te (fra le tue labbra…)”, il nostro quarto album datato 2000, quali “Foro Boario” e “Ragazza immagine”.

Dopo due anni meditazione tantrica abbiamo finalmente trovato il nostro Karmha grazie al maestro tibetano Dhan Pet Ehr Shong che ci ha mostrato la potenza del Dio Mahi Al, una potentissima divinità della tribù dei Na Broc Cadaqua De Phompa che attualmente abita la sperduta regione del Gran Phis. A quel punto, illuminati come una scoria radioattiva di Chernobyl, abbiamo dato alla luce “Plop! Dionsauro nella neve” nell’anno 2002.

Da allora vaghiamo per la Lombardia alla ricerca di vergini impalate con le scarpe da ginnastica… ma non le abbiamo ancora trovate… quindi ci limitiamo a suonare. Le nostre serate durano dalle 8 alle 15 ore non stop e siamo dotati di un eccellente servizio di catering.

Attualmente stiamo lavorando per regalarvi (in senso artistico) il sesto CD dal titolo (forse): “L’ordine è pane, il disordine è fame”